Istituto Comprensivo "Via Dal Verme" > Protocollo d’accoglienza per alunni stranieri
Ultima modifica: 4 gennaio 2015

Protocollo d’accoglienza per alunni stranieri

                                           PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI                

PREMESSA894356-immigrati

Coerentemente a quanto avviene nel resto del Paese, il numero degli alunni stranieri che frequentano l’Istituto Comprensivo “Via Dal Verme” è in costante crescita: attualmente la presenza degli alunni stranieri si attesta al 30% della popolazione scolastica della nostra scuola.
Tale incremento può rappresentare un valore aggiunto per la scuola, per i docenti e per tutti i discenti che nel confronto quotidiano con l’”altro” possono acquisire conoscenze che allontanano dal pregiudizio razziale. Ciò può essere vero solo a patto che:
1. la presenza degli studenti stranieri non continui a rappresentare un’emergenza;
2. gli studenti stranieri non siano “invisibili” all’interno della scuola;
3. l’inserimento e l’integrazione degli studenti stranieri non siano “riservati” ad un esiguo numero di docenti, ma che siano condivisi da tutto il Collegio dei Docenti e da ogni insegnante di ogni Consiglio di Classe e Interclasse;
4. la scuola si doti di supporti di carattere didattico e metodologico per affrontare l’esigenza di integrazione.
Il protocollo delinea prassi condivise di carattere:

• Amministrativo e burocratico (iscrizione)
• Comunicativo e relazionale (prima conoscenza)
• Educativo – didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, insegnamento dell’italiano L2, educazione interculturale)
• Sociale (rapporti e collaborazione con il territorio)

FINALITA’

Il Protocollo di Accoglienza, l’I.C. si propone:
1. la definizione delle pratiche di accoglienza degli alunni stranieri, condivise dal corpo docente e dal personale ata operante all’interno dell’I.C. “Via Dal Verme”;
2. la facilitazione dell’inserimento degli studenti stranieri nel sistema scolastico e sociale, sostenendoli nella fase di adattamento al nuovo contesto;
3. lo sviluppo di un clima di accoglienza e attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli e offra pari opportunità;
4. la comunicazione con le famiglie immigrate;
5. l’aggiornamento docenti;
6. la creazione di gruppi di docenti per materia orientati a realizzare testi facilitati per stranieri;
7. promuovere la comunicazione e la collaborazione tra le scuole interessate dal forte processo migratorio, e tra la scuola e il territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale, nell’ottica di un sistema formativo integrato;
8. promuovere il coinvolgimento degli alunni in un rapporto interattivo con gli alunni stranieri immigrati, in funzione del reciproco arricchimento.

CONTENUTI
Il protocollo d’accoglienza prevede:
1. la costituzione di una commissione di accoglienza degli alunni stranieri;
2. l’esplicitazione dei criteri e delle indicazioni relative alla procedura d’iscrizione e all’inserimento nelle classi degli studenti stranieri;
3. la definizione delle fasi e delle modalità dell’accoglienza degli studenti stranieri a scuola;
4. le modalità di intervento per l’apprendimento della lingua italiana e dei contenuti.

COMMISSIONE ACCOGLIENZA STRANIERI
La Commissione di Accoglienza degli Stranieri è formata da:
• Dirigente Scolastico
• Docenti Funzione Strumentale per il disagio e l’integrazione degli alunni stranieri
• Docenti Funzione Strumentale per la continuità
• Docenti di lingua straniera e di italiano
• Docenti di L2
• Un componente della segreteria alunni (per la fase iniziale di prima accoglienza)
La Commissione Accoglienza Stranieri è aperta alla collaborazione di:

  • Alunni già presenti nella scuola, possibilmente della stessa nazionalità dell’alunno da inserire come nuovo iscritto, in grado di dare un contributo linguistico e culturale per l’accoglienza
  • Alunni già presenti nella scuola, che possono svolgere la funzione di tutor o supporto per gli alunni stranieri già iscritti e frequentanti l’Istituto.
    La Commissione Accoglienza Stranieri, in collaborazione con i Consigli di Classe e di Interclasse, si occupa in particolare
  • delle prime attività destinate agli alunni stranieri (foglio notizie, test di conoscenza della lingua italiana, modelli di programmazione)
  • delle difficoltà da loro incontrate, insieme a quelle dei docenti che li accolgono in classe
  • del contatto con i mediatori linguistici e culturali

INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI
a. Proposta di assegnazione alla classe
La commissione accoglienza, per gli alunni stranieri che richiedono l’iscrizione in corso d’anno, tenuto conto della documentazione prodotta, delle disposizioni legislative, delle informazioni raccolte, dopo aver valutato conoscenze, competenze ed abilità, propone l’assegnazione alla classe idonea.
A tale scopo, per gli alunni già iscritti a giugno, verranno indirizzati presso le sedi di Scuole Migranti del Cemea che svolgono corsi estivi di alfabetizzazione.
La Commissione programmerà, già per i primi di settembre, la somministrazione di prove di italiano L2 e di test di ingresso per le discipline di indirizzo in collaborazione con i docenti.
È opportuno tener conto che l’inserimento in una classe di coetanei favorisce rapporti “alla pari”, può evitare ritardi e rischio di dispersione scolastica.
b. Scelta del corso e della sezione
La Commissione Accoglienza Stranieri valuta la scelta del corso in base alla preferenza espressa e considerando tutti i fattori che diano beneficio per l’inserimento:
• Ripartizione degli alunni nelle classi, evitando di formare classi o sezioni con predominanza di alunni stranieri rispetto alle altre
• Presenza di altri alunni provenienti dallo stesso paese (tenendo conto che a volte questo fattore può essere in alcuni casi di distrazione circa l’apprendimento della lingua italiana, in altri può essere di sostegno)
• Criteri di rilevazione della complessità delle classi (disagio, dispersione, disabilità, rendimento, ecc.).

INDICAZIONI AL CONSIGLIO DI CLASSE E INTERCLASSE
a. Prima accoglienza nelle classi
– ll docente coordinatore, informato dalla Commissione Accoglienza Stranieri, provvede ad informare il Consiglio di Classe del nuovo inserimento
– L’insegnante in servizio accoglie e presenta alla classe il nuovo alunno
– Insegnanti e ragazzi cercheranno forme di comunicazione e modi per facilitare l’inserimento: è importante creare situazioni che pongano in atto rapporti di collaborazione con i compagni in quanto anch’essi coinvolti nell’accoglienza
– I docenti somministrano i test d’ingresso per l’accertamento delle competenze linguistiche
b. Compiti del consiglio di classe e del team docente
– Favorisce l’integrazione nella classe del nuovo alunno e, accanto all’insegnante di Italiano, ogni docente è responsabile, all’interno della propria disciplina, dell’apprendimento dell’italiano L2.
– Individua modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina, da utilizzare affinché l’alunno acquisisca i concetti espressi anche con una minima conoscenza dell’italiano.
– Predispone percorsi individualizzati per l’alunno straniero
– Può prevedere e programmare un percorso individualizzato anche con temporanea esclusione dal curricolo di alcune discipline che presuppongono una più ampia competenza linguistica, in sostituzione si possono prevedere attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico.
– Individua al suo interno un docente referente del percorso formativo personalizzato dell’alunno straniero (docente tutor)

Assieme al referente per l’alfabetizzazione di L2:

  • programma o prende informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o consolidamento linguistico che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili (docenti con ore a disposizione, progetti di istituto, finanziamenti e fondi particolari su progetto, corsi Scuole Migranti, volontariato …), in orario scolastico ed extra scolastico, prevedendo la possibilità di uscita dal gruppo classe per interventi individualizzati di supporto, in piccolo gruppo, insieme ad altri alunni di altre classi, anche in orario curricolare.
  • Mantiene i contatti con i docenti che seguono l’alunno nelle attività di recupero.

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Alla fine dell’anno scolastico, nello scrutinio finale, la certificazione delle conoscenze, competenze, capacità per gli alunni stranieri si opera sulla base di parametri equivalenti a quelli del resto della classe, risulterà differente solo la modalità per il raggiungimento degli obiettivi minimi per ciascuna disciplina così come individuati dai vari dipartimenti.
Il Consiglio di Classe e Interclasse definisce, attraverso passaggi condivisi, interventi, modalità e strategie didattiche-educative per l’alunno straniero.
Nel caso di alunni stranieri di recente immigrazione che si trovino in condizioni di evidente svantaggio per una conoscenza più o meno limitata della lingua italiana, il Consiglio di Classe opera, affinché gli alunni possano essere valutati in quegli aspetti delle discipline che non comportano necessariamente l’uso della lingua italiana come nel caso di: Educazione fisica, chimica, matematica, lingua straniera, disegno.
Nel caso gli alunni stranieri abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera facente parte del piano di studi dell’Istituto, essa, almeno in un primo tempo, potrà essere utilizzata come lingua veicolare per l’acquisizione dei contenuti e l’esposizione degli stessi, negli ambiti che lo rendano possibile.
Riguardo alle discipline i cui contenuti sono necessariamente collegati all’uso della lingua e presentano quindi maggiori difficoltà a livello comunicativo, il Consiglio di Classe può decidere di non valutare l’alunno nel primo quadrimestre, riportando a margine la motivazione: “in corso di prima alfabetizzazione”
Nel caso di percorsi individualizzati che escludano alcune discipline, queste non saranno valutate nel corso dello scrutinio del primo quadrimestre. Il consiglio di classe dovrà valutare un piano di eventuale acquisizione graduale delle valutazioni nelle suddette discipline.
Quando sarà possibile affrontare i contenuti delle discipline, essi dovranno essere selezionati, individuando i nuclei tematici irrinunciabili e semplificati in modo da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione.

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