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Ultima modifica: 30 novembre 2016

Patto di corresponsabilità scuola-famiglie

PATTO DI CORRESPONSABILITA’  SCUOLA-FAMIGLIE
A.S. 2016/17

Una scuola che si qualifichi non solo deve porre le basi sulle competenze del “saper fare, del saper essere”, ma preoccuparsi di valorizzare “la formazione integrale dell’alunno” in sintonia con le componenti coinvolte: scuola, famiglia e territorio.
Tali istituzioni devono assumere un atteggiamento di condivisione, collaborazione e responsabilità nei confronti dei nostri bambini – ragazzi, affinchè essi siano sempre più autentici protagonisti del processo educativo.
Il nostro Istituto propone una serie di indicazioni-guida per la scuola e per la famiglia nell’intento di favorire un intervento educativo condiviso, comune ed efficace volto alla promozione di una vita serena e civile degli alunni.

RESPONSABILITA’ DELLA FAMIGLIA

LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:

1. Orientare ed aiutare la crescita favorendo non solo la crescita fisica, ma la crescita morale e umana dei figli:
a) aiutandoli a vedere e comprendere le ragioni e i motivi che stanno alla base degli impegni, dei doveri e delle responsabilità (senso del dovere);
b) ascoltandoli e parlando loro in modo adeguato alla loro età (livello fisico-relazionale);
c) motivandoli alla costruzione delle proprie conoscenze (livello cognitivo);
d) mostrando loro interesse verso le attività scolastiche attraverso il controllo quotidiano del lavoro e delle eventuali comunicazioni:
– guardando i quaderni, che devono essere curati e ordinati.
– leggendo gli avvisi e le eventuali note dei docenti.
– partecipando ai colloqui individuali e ritirando la scheda di valutazione.
– verificando il materiale occorrente per le varie attività, evitando di introdursi fuori orario nella scuola.
– giustificando per iscritto con serietà e rigore le assenze per aiutare a sollecitare il senso del dovere e dell’amore verso la scuola.
– ricordando, che dopo cinque giorni continui di assenza ingiustificata, è obbligatorio presentare il certificato medico (livello di responsabilità);

2. Rafforzare l’identità del bambino, favorendo la propria autostima e il riconoscimento di se stesso aiutando a:
a) favorire l’acquisizione del rispetto e della responsabilità verso se stessi e gli altri.
b) accettarsi e migliorarsi non badando all’apparire, ma all’essere:
– nel rispetto degli adulti che operano all’interno della scuola (insegnanti, collaboratori scolastici,
ecc…).
– nel rispetto di sè e dei propri compagni.
– nel rispetto del materiale proprio e altrui senza pretese e senza invadere il campo altrui
– nel rispetto degli arredi, spazi e ambienti scolastici
– nel rispetto delle scelte indicate dalla scuola, in quanto ponderatamente decise
– nel rispetto del personale di segreteria in quanto entità umane adulte e, anche loro, preposti a modello educativo.

3. Qualificare la propria relazione con la scuola
a) assumere un atteggiamento fiducioso verso la scuola, anche quando si viene ripresi.
b) partecipare agli incontri, alle assemblee per favorire il senso di appartenenza alla comunità scolastica.
c) essere disponibili al dialogo con gli insegnanti avanzando eventuali proposte costruttive.
d) essere disponibili a ri-prendere i figli esercitando la propria autorevolezza quando occorre, cercando
di non screditare mai l’autorità e le indicazioni degli insegnanti davanti ai bambini.
e) aiutare i figli a rispettare le regola scolastiche:
– osservando gli orari: le uscite e le entrate vanno rispettate nella puntualità e va evitato il via vai nei plessi e nei locali scolastici durante le ore di lezione.
– garantendo la frequenza scolastica, limitando le assenze alle malattie, alle visite mediche e ad
importanti impegni familiari.
f) accettare, con senso di miglioramento e non di contestazione, le decisioni del Capo d’Istituto avendo fiducia che non vengano prese senza cognizione di causa, ma considerando i principi alla base delle regole di Protezione e Prevenzione della salute dei ragazzi.

RESPONSABILITA’ DELLA SCUOLA

LA SCUOLA SI IMPEGNA A :

1. Soddisfare i bisogni, tutelare i diritti e promuovere i doveri.

La scuola si impegna a promuovere e a favorire lo sviluppo del senso del dovere verso se stesso, la famiglia, gli altri e l’ambiente.
– Avere consapevolezza dei diritti di ciascuno (didattica dell’ascolto, sviluppo dell’intelligenza ricettiva e divergente).
– Mettere in atto proposte educative che favoriscono le potenzialità di ognuno.
– Aiutare gli alunni ad impegnarsi nel lavoro scolastico, ad accettare lo sforzo per raggiungere risultati adeguati (etica della responsabilità).
– Configurare un patrimonio comune fondato sull’impegno proprio e di tutti (etica della relazionalità).

2. Qualificare i processi di educazione e istruzione.

Gli insegnanti si propongono di progettare interventi educativi che devono mirare ad uno sviluppo armonico della personalità del bambino, all’accettazione di sè e dell’altro, vivendo la “diversità” come una risorsa, nell’ottica dell’inclusione e non dell’integrazione.
Allo stesso modo elaboreranno percorsi di apprendimento che devono rispettare le peculiarità di ciascuno.
– Partecipare a corsi di formazione di varia natura, valorizzando tutti, le eccellenze e i casi particolari.
– Ricercare collaborazioni con esperti interni ed esterni alla scuola.
– Elaborare strategie che favoriscono un buon clima all’interno della classe, nel rispetto delle regole e delle convenzioni civili.

3. Qualificare la propria organizzazione

La scuola, consapevole di non essere un sistema a sè, ma parte integrante della geografia sociale, promuove l’attivazione di spazi di dialogo per creare un clima di condivisione e collaborazione con la famiglia e le altre agenzie educative presenti sul territorio, cercando di tutelare l’Ambiente e le Arti presenti in esso.
Questo al fine di essere non solo sede di riflessione e formalizzazione del pensiero, ma un luogo di sollecitazione per una disamina di critica costruttiva e per una ricerca dei valori positivi.
Per questo si impegna a:
– Organizzare incontri tra i genitori e insegnanti (didattica del confronto).
– Organizzare incontri fra genitori, insegnanti ed esperti per inserire e accompagnare la diversità come valore e come risorsa (didattica dell’intercultura e della valorizzazione umana).

Il Dirigente Scolastico
Rita Micarelli

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